raccolata miele

Il miele della Valle d'Aosta

In Valle d'Aosta la fioritura di prati e pascoli è tra le manifestazioni più vistose della montagna. I ritmi della natura, sopiti durante l'inverno, riprendono forza allo sciogliersi delle nevi e gli alveari si risvegliano allo sbocciare dei primi crochi. L'ape è simbolo di vitalità, di laboriosità, di energia, tutte qualità che si trovano nel miele. I montanari della Valle d'Aosta hanno appreso da secoli a usare la sua forza preziosa e a conservarla per i momenti in cui la vita richiede un supplemento di vigore. Ogni villaggio possiede il suo patrimonio apistico, ogni valle ha una vegetazione particolare che dà vita a mieli uniflorali e multiflorali. Il visitatore può prolungare i profumi e i sapori della montagna con il semplice gesto dell'acquisto di un vasetto di miele della Valle d'Aosta o degustando alcune delle delizione ricette proposte.

 

Le api in valle d'Aosta

Il primo documento che attesta indirettamente l'esistenza delle api in Valle d'Aosta, in quanto parla di cera d'api, risale al 1268. Con il trascorrere dei secoli numerose sono le testimonianze del fiorire dell'attività apicola che raggiunge un livello degno di nota nel XIX secolo. E' di questo periodo il notevole apporto dell'agronomo valdostano Argentier allo studio di nuove tecniche che hanno contribuito all'eliminazione dell'apicidio.

 

Il miele e l'uomo

Graffiti nel Neolitico, tombe, statue e pitture murali dell'antico Egitto confermano che l'uomo era solito appropriarsi del miele degli alveari postim nei tronchi degli alberi e negli anfratti della roccia. Il più antico documento sul miele risale al 2700 a.C. ed è stato rinvenuto in Mesopotamia. E' costiuito di tavolette d'argilla recanti alcune ricette di medicamenti ricavati dal miele. Nel mondo romano il miele era considerato un aiuto prezioso per attirare la protezione degli dei.

 

Il clima e la flora

La Valle d'Aosta è una regione con clima che risente delle notevoli differenze di altitudine, di orientamento e di esposizione dei versanti delle valli.Si può definire il clima valdostano semicontinentale con freddi intensi nel periodo invernale e con temperature elevate nel periodo estivo.Si tratta di un clima salubre che favorisce lo sviluppo di una flora che conta oltre 1500 specie, distribuite fra il fondovalle e i pascoli alpini.

 

L'apicoltura di montagna

E' una pratica prevalentemente nomade o di transumanza che consente alle api di bottinare su fioriture poste alle diverse quote, partendo dal fondo valle a 350-500m per raggiungere progressivamente i 1500-1800m. Dopo il lungo inverno, in Valle d'Aosta l'attività delle famiglie riprende lentamente nel mese di marzo. Gli alveari si rinforzano su fioriture primaverili quali il tarassaco e il ciliegio ed entrano in produzione tra la metà di giugno e la metà di agosto, quando vengono trasportati sui pascoli alpini. Il periodo limitato consente una produzione media di circa 12 kg per alveare. I quantitativi prodotti sono modesti ma la particolare flora di montagna permette una produzione improntata alla qualità.